Dal 23 novembre sarà disponibile in Home Video Bedevil, ultima variazione sul tema horror e tecnologia. Scopriamo insieme quali sono le pellicole che hanno trasformato i più comuni device in un’autentica minaccia.

Horror e tecnologia: il connubio perfetto

La storia del cinema ci insegna che la paura è sempre andata a braccetto con la tecnologia. Gli horror sono da sempre l’espressione del nostro modo di esorcizzare le paure quotidiane. Era inevitabile che la rappresentazione del terrore sul grande schermo venisse filtrata anche attraverso i più moderi strumenti di comunicazione. A partire dagli anni ’80, ma soprattutto dagli anni ‘90, i grandi maestri del genere hanno utilizzato la tecnologia per turbare gli incubi di noi spettatori.

Paura dello schermo: Poltergeist e Videodrome

Se andiamo a ritroso nella nostra memoria cinematografica, è impossibile non ricordare quanto capolavori come Poltergeist e Videodrome abbiano influenzato la nostra concezione – e conseguente fruizione, se vogliamo – del mezzo televisivo: il principale strumento per la comunicazione di massa negli anni ‘80 era adesso capace di nascondere al suo interno le insidie più spaventose.

Non rispondere al telefono: la saga di Scream

A metà degli anni ’90 è toccato a Wes Craven il compito di farci spaventare attraverso il “semplice” squillo di un telefono. La saga cinematografica di Scream ha ridefinito la paura nei confronti della minaccia, ancorandola per sempre ad un’inquietante e spaventosa voce camuffata dietro la cornetta telefonica.

Dai vhs di The Ring all’avvento dei social

Le paure generate dallo schermo di un televisore o dalla cornetta di un telefono convergono a partire dagli anni 2000 nella saga di The Ring, il più famoso racconto del nuovo millennio legato al tema della tecnologia demoniaca.


La tecnologia si è poi evoluta e così anche le storie horror arrivate da quel momento sul grande schermo. Grazie all’avvento dei social, il genere trova nuova linfa vitale. Basti pensare a pellicole come Friend Request, collegata al tema delle richieste di amicizia su Facebook, o Unfriended, ambientata completamente nello schermo di un MacBook e giocata tutto sulle comunicazioni via Skype.

Internet, social, app: la paura 2.0

I moderni horror cercano di abbracciare la generazione 2.0. Internet, i social, le app di messaggistica: la paura arriva sempre da ciò che distrattamente usiamo ogni giorno, che pensiamo di conoscere e persino di poter controllare.


Bedevil di Abel Vang e Burlee Vang sposa in pieno questa logica e si diverte ad instaurare nello spettatore la paura che scaricare un’applicazione possa avere delle conseguenze terrificanti.
Un’entità demoniaca inizia a perseguitare un gruppo di cinque adolescenti che ha ricevuto l’invito a scaricare l’app che dà il titolo al film. Bedevil è disponibile in Home Video dal 23 novembre. Ancora una volta la paura passa attraverso la tecnologia. Attenti a ciò che scaricate… !