Frutto di sette anni di studi da parte del suo autore, è la storia del vampiro per antonomasia, estremo e insaziabile fruitore di sangue umano e emblema del genere gotico. Il libro è stato pubblicato nel 1897, e da allora conosciamo la capacità di proliferazione degli epigoni del principe del terrore – già nel 1922 al cinema arrivava un capolavoro come Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau. Lo stesso accadeva a Mary Shelley con Frankenstein.

dracula bram stoker

Una scena del Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola (1992)

i classici dell’orrore

Ancora, tra i padri nobili dell’horror ci sono due autori che non possono mancare nella nostra libreria del brivido perché fulcro dell’evoluzione moderna del genere e perché, più banalmente, ci hanno spaventato: Howard Philips Lovercraft e Edgar Allan Poe.

Oltre ad essere stati influenti sulla narrativa a venire, i due scrittori ci hanno condotti, appigliandosi al potere attrattivo della parola, in un universo ansiogeno costellato di ossessioni, allucinazioni e forze sconosciute che di familiare aveva la corrispondenza con la regione più oscura dell’individuo, l’anima. I loro racconti del terrore sono, per qualsiasi lettore, un viaggio nel cuore profondo (e rivelatore) della paura.

It film

Una scena di It, miniserie tratta dal libro omonimo di Stephen King

Veniamo, poi, all’immancabile Stephen King, campione di prolissità e massimo estensore del meccanismo di innesco del brivido che corre lungo la schiena. I suoi libri hanno mandato in ferie lo strumento della sceneggiatura originale per imporsi come soggetto di numerosi film, e titoli come Misery, Shining, It, Carrie, non hanno bisogno di presentazioni.

E se proprio Stephen King ha consigliato Babadook, consapevoli della manifesta inferiorità dell’individuo medio di fronte al re dell’horror contemporaneo, non sarà il caso di vederlo (o rivederlo) adesso che è disponibile in home video?